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Il premio

Ristorante storico o esercizio alimentare che, da almeno 100 anni sia della stessa famiglia

LE CANDIDATURE

Bar Montanucci di Orvieto SONO CENTO ANNI CHE IL BAR MONTANUCCI APRE TUTTE LE MATTINE.
https://barmontanucci.com

FAMIGLIA BIANCONI Dal 1850 la famiglia si tramanda da padre in figlio la passione per l'Ospitalità e la ristorazione

FIASCHETTERIA MARINI Dal 1913 una famiglia. Cucina tradizionale e Vini

RISTORANTE "IL TURCOTTO" di Anzio Il Turcotto è nato nel 1816 e ha attraversato la storia grazie ad otto generazioni di grandi cuochi

IL VINCITORE

Bar Montanucci di Orvieto
FAMIGLIA BIANCONI
FIASCHETTERIA MARINI
RISTORANTE "IL TURCOTTO" di Anzio

il Bar Montanucci di Orvieto vince in quanto “Azienda Storica in gestione familiare da oltre 100 anni”, con la sua storia lunga come nessun altra attività privata della città;

Nessuna attività privata della città di Orvieto vanta una storia così lunga. Solo le istituzioni: il Comune, la Banca, la Chiesa possono raccontare di aver aperto per cento anni ed ogni giorno.

Così per tradizione, storia, continuità, “l’antico bar” s’è guadagnato un posto fra le istituzioni della città. È questa la ragione che incita ancora la famiglia Montanucci ad affrontare le difficoltà, i cambiamenti, le innovazioni. Nel corso degli anni il “bar” ha risposto con tenace puntualità i mutamenti che hanno colpito i gusti, le tendenze alimentari, i tempi del mangiare e del bere.

Per molto tempo il bar è stato soltanto “Il caffè Montanucci”. Il caffè e con lui il cappuccino sono stati, sono tutt’ora il centro gravitazionale della pasticceria. E la pasticceria Montanucci ha un’anima antica: la sua ricetta della crema è la stessa da cento anni. Da cento anni riproduce il vezzo di “Fare tutto con le migliori materie prime rifiutando le scorciatoie dei prodotti preconfezionati”. Le paste sono colme, prive di extra sapori dolciastri, sane, voluttuose. I dolci, e la torta al semolino ne è il campione, rappresentano l’esempio di come si possa esaltare il connubio tra bontà e semplicità. Il gusto del gelato non ha ceduto ai palati delle giovani generazioni cresciute sui saporanti delle merendine, ma ha conservato la sua connotazione di “gelato di pasticceria”, più fedele nel richiamare il prodotto che lo origina.

E che dire del cioccolato! Domandatevi se esiste un bar che sforna ogni giorno cioccolato fresco ed è a tutti noto come la freschezza sia la componente essenziale per la sua qualità. Un “bacio” o un “naso di Pinocchio” che regalano al palato quella tempesta di sapori che solo il cioccolato fragrante può donare sono l’emblema del metodo antico e vincente di Montanucci: una regola che si tramanda.

Una nuova, efficiente cucina nei locali ampliati della pasticceria con nuovo personale è stata la risposta di Montanucci al forte aumento della domanda di gastronomia. Di giorno i piatti sono adeguati ad una clientela locale o turistica ambedue unite dallo stesso desiderio: mangiare leggero, senza dilungarsi, ma conservando i connotati del pranzo tradizionale. E ciò avviene con un palese successo.

Ed infine la sera. La sera di Montanucci comincia verso le ore diciotto. Il clima è disteso. Il servizio piacevole e attento. Il menu proposto può fungere da aperitivo, da cena informale, o, se lo si desidera, da cena tradizionale con una grande attenzione ai vini ed alla grammatica dei piatti, spesso sorprendente.

Sono passati cento anni: l’anima del bar Montanucci è quella originaria ed ancora ne restano le tracce: come in un caffè d’altri tempi, ci si può ancora rifugiare per essere soccorsi da un poderoso maritozzo aperto per essere riempito di panna freschissima. Da Montanucci: dove se no?”

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