Il 26 ottobre un gruppo di soci ha incontrato, nella sede dell’Associazione, Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, per un confronto sulle attività del teatro, i progetti di inclusione culturale e la nuova stagione 2026/2027.
Giambrone è alla guida del Teatro dell’Opera di Roma dal dicembre 2021 ed è stato confermato nell’incarico nel maggio 2025 fino al 2030. Ricopre inoltre la carica di presidente dell’AGIS, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. Nato a Palermo, ha diretto il Teatro Massimo della sua città e il Maggio Musicale Fiorentino, oltre ad aver ricoperto per due volte il ruolo di assessore alla Cultura del Comune di Palermo.
Nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra il Teatro dell’Opera e la città di Roma, con l’obiettivo di avvicinare la lirica a un pubblico sempre più ampio e superare le barriere che spesso la rendono distante dalla vita quotidiana dei cittadini.
Tra i progetti illustrati, OperaCamion, l’iniziativa che porta gratuitamente l’opera nelle piazze e nei quartieri attraverso un palcoscenico itinerante ricavato da un TIR. Nel 2026 il progetto ha raggiunto 40.000 spettatori e coinvolto tutti i quindici Municipi di Roma, trasformando gli spazi pubblici in luoghi di incontro con la musica e il teatro.
Un altro tema affrontato è stato quello delle nuove generazioni e del coinvolgimento dei più giovani nella vita culturale, attraverso progetti come Cantamondo e Una notte a teatro, pensati per avvicinare bambini e ragazzi al mondo dell’opera e favorire la formazione del pubblico di domani.
Giambrone ha inoltre presentato gli orientamenti della stagione 2026/2027, intitolata Il dolce suono mi colpì, illustrandone il percorso artistico e le scelte che caratterizzano la programmazione.


