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Cena dei corrispondenti 2022

Si è svolta il 12 Luglio del 2022 a Roma, presso Villa Aurelia, al Gianicolo, la
1° Cena dei Corrispondenti della Stampa Estera con la partecipazione del Presidente del Consiglio Mario Draghi, ispirata in qualche modo alla “White House Correspondents’ Dinner” che esiste dal 1921.

Oltre duecento i partecipanti, tra corrispondenti esteri, ospiti istituzionali e aziende sponsor, ad un evento leggero e gioviale.

Al suo arrivo, poco prima delle 20, il Presidente Mario Draghi – ospite principale della serata – è stato accolto dalla Presidente della Stampa Estera Esma Cakır, accompagnata
dal Segretario del Consiglio Direttivo Chris-Warde-Jones. Insieme hanno illustrato al presidente Draghi alcune foto storiche per raccontare la lunga storia dell’Associazione della Stampa Estera. Si sono soffermati dunque per le foto di rito, dopo i saluti al Consiglio Direttivo, e la firma del Presidente Draghi sul guestbook della serata.

L’atmosfera informale della serata, è proseguita poi con il discorso ironico della Presidente Esma Cakır, introdotta dalla collega canadese Megan Williams.

Esma Cakır ringrazia il Presidente Draghi di aver accettato di partecipare alla prima Cena dei Corrispondenti, poi fa dell’ironia sul suo governo che “come la Stampa Estera parla lingue diverse!” e sulla salita al colle di Draghi aggiunge “dopo la separazione di Totti e Ilary Blasi, il Paese non potrebbe sopportare un altro colpo”.

Prosegue la Cakır augurandosi che la Cena dei Corrispondenti diventi una tradizione anche per la Stampa Estera negli anni futuri, con i primi ministri in carica.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, nel suo breve discorso ha mostrato anche lui il suo lato ironico e autocritico, come richiesto dalla circostanza, raccontando una barzelletta sui banchieri e ironizzando su se stesso.

Il Presidente del Consiglio non ha però dimenticato di menzionare i
temi d’attualità: il governo, la guerra in Ucraina, la Russia, il gas, la crisi energetica, la crisi economica, il PNRR.

Ed infine ha concluso il suo discorso rivolgendosi in modo ironico ai giornalisti della Stampa Estera: “Vi auguro di continuare così, tra un cappuccino al sole e un aperitivo in piazza.

Il corrispondente in Italia, capisco, è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo”.

Inoltre in questa occasione abbiamo ritenuto opportuno restituire qualcosa all’Italia e rinforzare la libertà di stampa con una Borsa di Studio, che è stata assegnata ad una studentessa della Scuola di Giornalismo dell’Università di Perugia.

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