Aveva appena 23 anni quando morì, nel 1476. Eppure, a distanza di 550 anni, il suo nome continua a evocare un ideale di bellezza che attraversa i secoli. Simonetta Cattaneo Vespucci, la leggendaria «Venere vivente» del Rinascimento, è entrata nell’immaginario collettivo come la musa di Botticelli, ispirando poeti, artisti e generazioni di ammiratori.
Perché ancora oggi la Venere di Botticelli continua a rappresentare un modello universale di bellezza femminile?
Per la prima volta, incontreremo insieme le sue discendenti, Simonetta Sancristoforo Cattaneo della Volta e Tea Maria Bürgisser, per esplorare il legame tra memoria familiare, storia e arte. Con loro proveremo a capire che cosa significhi essere eredi di una donna diventata immortale nell’immaginario collettivo e perché, ancora oggi, il suo fascino continui a interrogarci.
Ad accompagnarci in questo viaggio tra storia, genealogia e memoria familiare sarà Domenico Savini, storico delle grandi famiglie italiane ed esperto di araldica, che ci guiderà alla scoperta delle origini, dei simboli e delle vicende genealogiche legate alla famiglia di Simonetta Vespucci.
