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Incontro con il Direttore del Conservatorio di Modena, Giuseppe Fausto Modugno

Per il primo appuntamento del ciclo “Contatto Cultura”, la Stampa Estera ha incontrato Giuseppe Fausto Modugno, figura di riferimento nel panorama musicale italiano e internazionale, capace di coniugare tradizione e innovazione con uno sguardo decisamente proiettato al futuro.

L’incontro si è aperto con uno dei progetti più sorprendenti e visionari: l’utilizzo della tecnologia Disklavier, alla base della creazione di una rete globale di istituzioni musicali. Grazie a pianoforti interconnessi tramite banda ultra larga, è oggi possibile far suonare simultaneamente strumenti collocati in diverse parti del mondo, controllati da un unico esecutore. Non si tratta di una semplice trasmissione audio o video, ma di una vera esecuzione dal vivo condivisa in tempo reale. Un’innovazione che abbatte confini geografici e politici, aprendo nuove prospettive sia per la didattica sia per la performance concertistica.

Tra i progetti di maggiore respiro internazionale spicca “Voci dei Due Mondi”, un ponte sonoro tra Italia e Australia che coinvolge anche le comunità dei discendenti dei popoli aborigeni. L’iniziativa mira a ristabilire un dialogo culturale ed estetico tra Occidente e realtà post-coloniali, utilizzando la musica come strumento di riequilibrio e conoscenza reciproca. Giovani musicisti italiani saranno protagonisti di un percorso di scambio e scoperta, in un contesto che unisce ricerca artistica e riflessione storica.

Sul fronte dell’inserimento professionale, Modugno ha presentato “Palcoscenico Alumni”, una piattaforma digitale pensata come un vero e proprio LinkedIn della musica. Il progetto connette giovani diplomati con teatri, orchestre e istituzioni, offrendo strumenti concreti per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro artistico.

Di grande rilievo anche la partecipazione al progetto europeo EduNext, un’alleanza che coinvolge decine di università e istituzioni AFAM per ripensare la formazione superiore attraverso didattica ibrida, intelligenza artificiale e micro-credenziali. Un ecosistema educativo innovativo, orientato alla mobilità internazionale e alla sostenibilità digitale.

Non meno significativo è “Polimnia – Opera per tutti!”, che reinventa il rapporto tra melodramma e pubblico, portando l’opera fuori dai teatri e dentro le comunità. Attraverso laboratori, produzioni partecipate e collaborazioni internazionali, il progetto restituisce alla lirica una dimensione sociale ed educativa.

Particolarmente attento al benessere delle nuove generazioni è “Pro-Ben -La Palestra delle Emozioni”, iniziativa che integra musica e supporto psicologico per affrontare il disagio giovanile. Un modello innovativo che unisce arte, ascolto e relazione educativa.

Infine, il progetto “The Four Turandot” propone una rilettura del capolavoro pucciniano, mettendo a confronto diverse versioni dell’opera e arrivando alla creazione di un nuovo finale. Un lavoro che fonde ricerca musicologica e creatività contemporanea in una dimensione globale.

Chi è Giuseppe Fausto Modugno

Nato a Bologna nel 1960, Giuseppe Fausto Modugno si è diplomato giovanissimo in pianoforte con il massimo dei voti. Laureato al DAMS con una tesi su Johannes Brahms, ha approfondito composizione e direzione d’orchestra con importanti maestri, perfezionandosi anche presso l’Accademia Chigiana.

Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali, esibendosi come solista e con orchestra in alcune delle più prestigiose sale da concerto in Europa, America, Asia e Australia. Ha collaborato con istituzioni di primo piano e inciso per diverse etichette discografiche.

Dal 2004 al 2007 è stato segretario artistico dell’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado, con cui ha fondato l’Accademia dell’orchestra. Parallelamente all’attività concertistica, si dedica da anni alla divulgazione musicale, partecipando a trasmissioni RAI e collaborando con intellettuali come Corrado Augias.

Oggi, alla guida del Conservatorio Vecchi-Tonelli, Modugno ha trasformato l’istituzione in un centro d’eccellenza dell’alta formazione artistica e musicale, capace di attrarre finanziamenti europei e sviluppare progetti di portata globale.

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