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Corso BLSD alla Stampa Estera: formazione salvavita con la Fondazione Giorgio Castelli

Il 23 maggio, presso la sede della Stampa Estera, un gruppo di soci ha partecipato a un corso BLSD organizzato in collaborazione con la Fondazione Giorgio Castelli.

Il corso BLS-D è una formazione pratica e accessibile a tutti che insegna come intervenire in caso di arresto cardiaco attraverso le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’utilizzo del defibrillatore. Si tratta di competenze fondamentali: nelle emergenze cardiache, i primi minuti sono decisivi e l’intervento tempestivo di persone formate può aumentare in modo significativo le probabilità di sopravvivenza. Partecipare a questo tipo di formazione significa essere pronti ad aiutare concretamente familiari, amici o chiunque si trovi in difficoltà.

Questo importante progetto formativo è reso possibile grazie all’impegno della Fondazione “Giorgio Castelli”, nata nel 2006 da una storia profondamente toccante. Il dottor Vincenzo Castelli, medico romano specializzato in Allergologia presso l’Ospedale Vannini di Roma, ha perso il figlio Giorgio, giovane calciatore, a causa di un arresto cardiaco durante un allenamento. Da quel momento, insieme alla moglie Rita e ai figli Alessio e Valerio, ha deciso di trasformare il dolore in un’azione concreta, fondando un’organizzazione dedicata alla diffusione della cultura del primo soccorso.

Negli ultimi anni, l’impegno costante del dottor Castelli nella promozione della cultura dell’emergenza gli è valso un importante riconoscimento: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a testimonianza del valore sociale della sua attività.

La Fondazione ha già formato gratuitamente migliaia di persone, tra cui operatori sportivi, insegnanti, volontari e cittadini, contribuendo a creare una rete sempre più ampia di persone preparate ad affrontare le emergenze. Inoltre, sono stati donati centinaia di defibrillatori di ultima generazione, installati non solo in impianti sportivi come stadi e piscine, ma anche in scuole, parrocchie, musei e grandi luoghi di aggregazione.

Tra i progetti più significativi vi è la cardioprotezione del Parco archeologico del Colosseo, dove oggi oltre 200 operatori sono stati formati all’utilizzo dei defibrillatori presenti nel sito archeologico.

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