Il 16 gennaio un gruppo di giornalisti della Stampa Estera ha partecipato a una visita guidata esclusiva di Palazzo Pamphilj, affacciato su Piazza Navona e sede dell’Ambasciata del Brasile. Un’occasione speciale per scoprire uno dei capolavori del barocco romano, solitamente non aperto al pubblico.
I giornalisti sono stati accolti da Jean Paul Coly, Segretario e responsabile dell’Ufficio Stampa, Social Media e Diplomazia Pubblica dell’Ambasciata. Grazie a una guida coinvolgente, ricca di dettagli storici e artistici, la visita si è snodata tra le sale del piano nobile, offrendo un affascinante viaggio nella storia del palazzo e dei suoi protagonisti.
Il momento più suggestivo è stato l’ingresso nel grande salone affrescato da Pietro da Cortona, recentemente restaurato, che ha restituito tutta la magnificenza della decorazione seicentesca.
Voluto da Giovanni Battista Pamphilj, divenuto papa nel 1644 con il nome di Innocenzo X, e progettato da Girolamo Rainaldi, Palazzo Pamphilj si inserì nel grande rinnovamento urbano di Piazza Navona, insieme alla chiesa di Sant’Agnese in Agone. Dopo l’estinzione della famiglia Pamphilj e il passaggio ai Doria, l’edificio divenne proprietà dello Stato brasiliano, che lo acquistò definitivamente nel 1960, destinandolo a sede della propria Ambasciata.
All’interno, il palazzo conserva sale affrescate da importanti artisti del Seicento, tra cui Pietro da Cortona, Agostino Tassi e Giacinto Brandi. Tra gli ambienti più significativi si segnalano il Salone Palestrina e la Galleria progettata da Borromini, mentre i recenti restauri hanno restituito alla facciata il delicato colore celestino pastello settecentesco.





