La nostra storia

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L’Associazione della Stampa Estera in Italia nasce nel 1912 a Roma ed è al giorno d’oggi la più grande organizzazione di corrispondenti esteri nel mondo. E’ nel famoso Caffè Faraglia a Piazza Venezia che il 17 febbraio di quel anno si uniscono per la prima volta 14 giornalisti da sei paesi. Oggi sono quasi 400 da 54 che rappresentano oltre 800 media. La sede è ora in Via dell’Umiltà, dopo essere stata per molti anni in Via delle Mercede. Ed ancora oggi il suo ruolo è quello del giorno della fondazione: offrire ai giornalisti stranieri servizi, assistenza e vita sociale.

La storia dell'Associazione della Stampa Estera in Italia inizia nel famoso Caffè Faraglia a Piazza Venezia. Uno dei posti più di moda dell'epoca e che si affacciava a Piazza Venezia. Oggi si trova una banca in quel palazzo. Invece, fu costruito per ospitare i locali delle Assicurazioni Generali di Venezia ed era stato appena inaugurato.

Il caffè era famoso per i suoi mobili, per la luce elettrica, i servizi d'argento e raccoglieva un pubblico "raffinato e elegante", come riferisce un giornale dell'epoca. Memorabile è stato una serata con Gabriele d'Annunzio che celebrava la prima della sua tragedia "La Nave".

Il giorno era il 17 febbraio del 1912. Nei locali del Caffè si trovavano 14 giornalisti da 6 paesi per decidere della fondazione del nuovo Sodalizio. L'incontro era stato preceduto da una lettera di convocazione firmata da 3 colleghi: Pflaum da Deutsche Tageszeitung, Mackenzie del Sun, New York, Carini del Matin, "e molti altri" come si legge nella lettera. Il primo verbale non descrive l'atmosfera di quel giorno ma indica soltanto che si decise subito di inviare una lettera di comunicazione "a tutti gli Enti che possono avere interesse di conoscerla". Poi tutti pagarono 2 lire a persona per "le prime necessarie spese di costituzione".

Tutti si ritrovarono il 26 e 27 febbraio per la prima Assemblea. Allora il numero era già aumentato fino a comprendere 27 corrispondenti. Gli organi rappresentati comprendevano fra gli altri Petit Parisien, Echo de Paris, New York World, Russkia Viedomosti, Kievskaja Mysl, Daily Express e United Press of America.

La prima elezione di un presidente risultava in una vittoria per Léon Boudouresque, corrispondente di Petit Parisien, che ottenne 10 voti dei 27 presenti. Il nuovo Presidente poteva riferire che ovunque la notizia della fondazione "aveva avuto un'accoglienza favorevolissima". I contatti erano stati presi con la Regia Prefettura, i Ministeri dell'Interno e degli Esteri e il Decano del Corpo Diplomatico, ambasciatore di Francia presso il Quirinale. Ma particolarmente fruttuosi, fin dal primo momento, furono i contatti con l'allora Ministero delle Poste e Telegrafi, che confermò subito ai membri dell'Associazione della Stampa Estera l'uso di tutti i servizi della "Sala Stampa" al Telegrafo, con gli stessi diritti dei colleghi italiani.

Il 3 marzo 1912, il Ministro degli Esteri, marchese di San Giuliano, ricevette al Palazzo della Consulta - a quel tempo sede del Ministero - Boudouresque, Pflaum e Carini, manifestando "il suo interessamento per il lavoro professionale dei corrispondenti esteri in Roma" e dicendosi convinto dell'utilità della nuova Associazione.

Anche a Milano continuarono ad arrivare nuovi corrispondenti, specializzati soprattutto nel seguire l'economia. Nel 1925 fu deciso di creare una sede staccata nella Sezione Alta Italia.

Ulteriori notizie possono essere trovate nell'Annuario dell'Associazione sotto Notizie storiche.