Stampa Estera Italia

Federica Mogherini e Giorgio Napolitano alla Stampa Estera per conferimento del Premio Ispi

"L'UE può essere, deve essere, una potenza al livello globale ma bisogna trovare l'anima, i sogni, l'orgoglio". Parole di Federica Mogherini che oggi ha tenuto una Lectio Magistralis nella sede della Stampa Estera. A introdurla è stato il Presidente della Repubblica emerito, Giorgio Napolitano, qui nella veste di Presidente onorario dell'ISPI e accanto al Presidente dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, Giancarlo Aragona. All'Alto rappresentante dell‘Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini è stato conferito il Premio Premio ISPI 2015, da parte di Enrico Letta, già Presidente del Consiglio e vincitore del premio 2014. Il riconoscimento è destinato a personalità che hanno rappresentato l‘Italia nel mondo e istituito in ricordo dell‘Ambasciatore Boris Biancheri, Presidente dell‘ISPI dal 1997 al 2011 e protagonista di fasi storiche della politica estera italiana ed europea.

27.4.2015 Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e il Sottosegretario alle Politiche Europee, Sandro Gozi, oggi in sede

Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e il Sottosegretario alle Politiche Europee, Sandro Gozi, oggi hanno incontrati i nostri soci in due incontri nella nostra sede per un aggiornamento sia sulla politica economica del Governo per i prossimi anni: responsabilità, sostegno alla crescita e riforme, sia sulle politiche europee del Governo sull'emergenza immgrazione e la nuova governance dell'Euro .

Foto: Chris Warde-Jones; Victor Sokolowicz

23.4.2015 Inaugurazione della Mostra Camera con Vista con la Presidente della Camera Laura Boldrini

La Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha inaugurato insieme ai nostri Soci la mostra CAMERA CON VISTA - UNO SGUARDO DELLA STAMPA ESTERA SULL'ITALIA AUTENTICA. 

Queste sono le opinioni di alcuni protagonisti di politica e media italiani che abbiamo ricevuto e pubblicato nel giornale della Stampa Estera, uscito in occasione della mostra 

LA LIBERTÀ DEI GIORNALISTI

In una pagina della storia del Corriere della Sera si legge: “La lettura dei quotidiani esteri faceva saltare i nervi a Mussolini che intravedeva in tanta cattiva stampa lo zampino del Corriere, cioè di Albertini e dei suoi corrispondenti”. Rileggendolo, questo brano di storia, ho avuto la sensazione che potesse andar bene per altri- per fortuna meno drammatici –periodi storici. Ma è stata soltanto una fuggevole sensazione. Un grande augurio ai colleghi della stampa estera, ai quali rivolgo l’invito di guardare al mio Paese anche al di fuori di troppi consolidati luoghi comuni. La vostra libertà è anche la nostra, e viceversa.

Ferruccio De Bortoli,

Direttore „Corriere della Sera“.

CAMERA CON VISTA

Un titolo indovinato quello della mostra organizzata dall’Associazione Stampa Estera in Italia. La citazione del film di James Ivory, premio Oscar nel 1987, ci rammenta l’antica passione straniera per il Belpaese, decantato nell’epoca romantica dei viaggiatori artisti e letterati. Una passione che continua nel tempo. Il ruolo della Stampa Estera è cruciale per aggiornare il racconto dell’Italia: un Paese affascinante e complesso, pieno di cose da amare. Lo dimostrano gli scatti fotografici che catturano lo spirito e il cuore dell’Italia, tra antico e moderno, per rilanciarlo nel mondo attraverso i fotogrammi di un affresco corale. Il lavoro dei giornalisti stranieri che vivono a Roma è fondamentale, e di grande responsabilità, perché ha il compito di restituire un’osservazione mai banale o stereotipata, ma frutto di una conoscenza profonda del contesto in cui vivono e lavorano. E certo Roma, la Capitale del Paese, ha un ruolo centrale in questo racconto per via della sua forte vocazione internazionale, la sua storia millenaria, il suo essere il centro della cristianità mondiale e la sua dinamicità culturale e politica. Grazie per il vostro prezioso lavoro.

Prof. Ignazio R. Marino, Sindaco di Roma.

TRADURRE L’ITALIA PER IL MONDO

Raccontare l'Italia può essere piacevole di per se' e molto interessante da un punto di vista professionale. Certamente è complicato rendere comprensibile un paese così articolato. In questo senso, a chi traduce l'Italia per il mondo - perché è questo il servizio che la Stampa Estera svolge - in un periodo tanto ricco e frastagliato della storia contemporanea d'Italia è richiesto uno sforzo in più: quello di trovare nuove immagini per dare il senso di un paese con dinamiche reali in mutamento, al di là delle descrizioni anche folcloristiche che un paese pieno di bellezza e tradizioni come l'Italia può offrire. Per questo, la stampa estera ricopre un ruolo importante. Non solo perché ci aiuta a sprovincializzare un dibattito pubblico altrimenti sempre a rischio di polemica e di logiche di breve periodo. Ma perché essa ha un ruolo nel riconoscere, costruire e valorizzare, su alcune questioni, il ruolo di leadership del nostro paese, in Europa e nel mondo. A partire in particolare da quello che accade nel e intorno al Mediterraneo, l'area della crisi globale più intricata della nostra epoca.

On. Lia Quartapelle, Camera dei Deputati.

CERNIERA TRA L’ITALIA E L’ESTERO

Il significato di “Camera con vista” è una sintesi perfetta di quello che rappresenta il ruolo della Stampa Estera In Italia. Questa associazione di corrispondenti ricopre da oltre 103 anni un ruolo fondamentale nella diffusione dell'immagine del nostro Paese, perché di fatto i corrispondenti sono i veri ambasciatori dell’Italia nei diversi paesi. Hanno gli strumenti e le conoscenze per andare più nel profondo restituendo l’immagine vera di un Paese come il nostro. E proprio per questo diventano una voce autorevole e indispensabile.  

La Stampa Estera di fatto è la cerniera che permette di far incontrare e dialogare sistemi culturali, sociali ed economici diversi. Ma è anche un alleato critico. Infatti, oltre ad essere un ponte ed un filtro indispensabile ed autorevole assolve anche una funzione altrettanto strategica, quella appunto di “coscienza critica” che è poi nell’essenza stessa del giornalismo. Il rapporto con le realtà raccontate dai corrispondenti, è un potente strumento di crescita, sia per chi opera nell’economia sia per chi lo fa in politica. I corrispondenti esteri, raccontandole o criticandole, ci danno gli strumenti per superare le nostre criticità.

Proprio per questo la realtà che raggruppa e facilita il lavoro di tutti i corrispondenti, cioè l’Associazione Stampa Estera, continua ad avere un ruolo determinante. E’ il fulcro intorno al quale molte iniziative prendono vita, è un luogo di dialogo e confronto costante ma anche luogo “di formazione” per imprenditori ed istituzioni italiane. E spesso laboratorio dal quale nascono progetti interessanti che alla fine si traducono nella promozione di un’immagine corretta e spesso vincente dell’Italia. 

Nell’anno dell’Expo che sta per iniziare tutto ciò ha un ruolo ancora più decisivo. Con le Olimpiadi invernali di Torino, i risultati sono stati straordinari: la stampa internazionale andò oltre lo sport e restituì un’immagine fortemente positiva che forse solo un’Olimpiade estiva avrebbe potuto fare. In quel caso si scelse di partire con largo anticipo con il coinvolgimento dei media esteri. Ma le Olimpiadi invernali duravano solo 15 giorni.

Monica Mailander, è Presidente e fondatrice di Mailander, agenzia di comunicazione, e comunicatrice di punta della Città di Torino prima e durante gli Olimpiadi 2006.

L’ITALIA DEVE STARE SUL MONDO

Un paese come l’Italia ha ormai, per confini nazionali, quelli dell’Europa. E per orizzonte ha, inevitabilmente, il Mondo. Come tutti i paesi immersi nella modernità, anche l’Italia vive di scambi. Che non sono solo materiali ma che anche immateriali. I flussi di entrambi dipendono, in larga parte, dalla reputazione o dall’immagine che l’Italia sa proiettare sul mondo. E questa immagine viene forgiata soprattutto dai media. All’Italia quindi, come sistema, dovrebbe interessare che nel Paese si insedi e lavori senza difficoltà una robusta comunità di corrispondenti stranieri ai quali il Paese deve fornire la location e gli strumenti per poter svolgere al meglio la loro attività. Solo il pensiero che un paese come l’Italia, che spreca risorse pubbliche in ogni direzione, non abbia i pochi soldi necessari per mantenere in efficienza una moderna sede della Stampa Estera al centro di Roma avrebbe dell’inaudito e dello stupefacente. Un’adeguata piattaforma di coagulo dei corrispondenti stranieri nel centro di Roma diventa inevitabilmente un luogo di scambio di informazioni e di idee così importante che, se non esistesse, andrebbe inventato. Per queste ragioni, la Sede per la Stampa Estera è una spesa necessaria e indifferibile anche perché redditizia per il “Made in Italy” – che è fatto di prodotti e di idee che hanno cittadinanza nel Mondo.

Pierluigi Magnaschi, Direttore “Italia Oggi”.

 

Foto: Domenico Stinellis

Mostra CAMERA CON VISTA - UNO SGUARDO DELLA STAMPA ESTERA SULL'ITALIA AUTENTICA

Camera con Vista  -  Uno sguardo della Stampa Estera sull’Italia autentica

Una foto può fermare un momento, nell’attimo in cui accade. Può documentare un fatto e le sue emozioni. Ma tante volte le foto sono un simbolo che va molto al di là di quello che lo scatto fa vedere. Così è con le foto sull’Italia inviate in tutto il mondo dai fotoreporter, soci dell’Associazione Stampa Estera in Italia. Questo è l’attimo fuggente e folgorante che racconta l’intera mostra di foto, organizzata dalla Stampa Estera, dal 23 Aprile.

Dalla Stampa Estera non partono solo gli scatti dei fotoreporter che documentano la vita italiana in tutto il Mondo. La Sede della Stampa Estera è anche il luogo dove si fa l’immagine dell’Italia nelle televisioni, nei reportage sulle radio, negli articoli dei giornali stampati e su internet, oppure negli approfondimenti dei settimanali, delle riviste e dei tabloid. I 360 giornalisti provenienti da 50 Paesi della Stampa Estera a Roma, ma anche i 90 a Milano, rappresentano in questo momento 116 quotidiani, 30 periodici, 30 agenzie di stampa, 68 radio e 70 emittenti televisive. Questo piccolo e variegato esercito civile segue gli eventi dell’Italia con lo sguardo dei suoi spettatori, ascoltatori o lettori. 

Partono proprio dalla Sede della Stampa Estera in Italia, le foto, che sono facili da fermare, da vedere e da “tradurre”. Oltre alla bellezza delle foto dei nostri colleghi fotografi, queste foto sono anche un simbolo del lavoro di tutta la comunità della Stampa Estera. Per questa ragione abbiamo deciso, di presentare la Stampa Estera in pubblico organizzando una Mostra di Fotografia proprio nella nostra Sede di Via dell’Umiltà.

L’Italia si può vedere in mille modi. Tutto dipende dal punto di vista.

Ma i corrispondenti dei media esteri, che vivono per qualche anno o anche per più tempo stabilmente in Italia, sono tra i migliori conoscitori dell’Italia. Perché la raccontano mentre la scoprono e lo fanno senza pregiudizi.  Molti di questi giornalisti sono sempre alla ricerca di temi, fatti e incontri, osservano questo Paese e vogliono approfondire la sua conoscenza con letture, frequentazione di eventi o con viaggi in ogni angolo italiano. In questo modo, sono nella migliore posizione di andare oltre ai soliti luoghi comuni o pregiudizi sull’Italia che esistono fuori dai confini del Bel Paese. Sono i corrispondenti, che possono e dovrebbero fermare le immagini (per foto, video o parole) di un’Italia autentica, delle radici dell’identità di un Paese.

Per questa ragione, attraverso questi scatti, l’Italia ha bisogno e non può fare a meno di una comunicazione raffinata, sincera, di tanti canali attraverso i quali far passare i propri messaggi. L’Italia ha bisogno dei “suoi” corrispondenti dai media esteri.

Foto: Victor Sokolowicz

Laura Boldrini con il curatore della mostra, il fotoreporter inglese Chris Warde-Jones

il nostro collega inglese Chris Warde-Jones, fotoreporter che manda i suoi scatti non solo al New York Times ma in tutti il mondo, spiega a Laura Boldrini chi sono i singoli

Le Foto, gli Autori

Il Curatore della Mostra: 

Chris Warde-Jones è un fotoreporter inglese che risiede in Italia da molti anni. Il suo lavoro lo porta in giro per il mondo dove realizza reportages per molte testate, tra le quali spicca il New York Times. Predilige fotografie di viaggio e ritrattistica.

 

Fotoreporter:

Gerald Bruneau, francese nato a Montecarlo, inizia la professione di fotografo negli anni settanta alla factory di Andy Warhol a New York e realizza ritratti e reportage negli Stati Uniti, alle radici del Blues in Mississippi, sulle Nuove tendenze artistiche in New Mexico. 

Negli anni Ottanta si trasferisce in Italia, dove inizia a lavorare come freelance per riviste di prestigio. Realizza reportage sociali in Israele, Palestina, Kurdistan, Russia, Albania, Afghanistan, e molti altri paesi. Si fa notare per i suoi ritratti, da Giulio Andreotti, Penelope Cruz fino a Francesco Totti. I suoi lavori sono stati pubblicati sulle più importanti riviste italiane e straniere quali Washington Post, Time, Newsweek, Wall Street Journal, Der Spiegel, Die Welt, Die Zeit, Vanity Fair, El Pais, Le Figaro, Le Monde. È impegnato nella campagna itinerante di sensibilizzazione ’’Uniti contro i disturbi alimentari’’, promossa dall’Associazione DonnaDonna Onlus, e nella Campagna donazione organi per Pubblicità progresso.

Milton Gendel, nato negli Stati Uniti d’America nel 1918, ha fotografato gli eventi in Cina che hanno portato alla resa del Giappone e la Guerra civile che ha portato al regime comunista. Trasferitosi in Italia nel 1949, ha immortalato la Dolce Vita romana e tanti altri aspetti dell’Italia che ricordano il cinema neorealista.

Zoltan Nagy è nato nel 1943 a Budapest, in Ungheria. Nel 1966 ha lasciato il suo paese. Dal 1967 al 1972 ha frequentato la Folkwangschule für Gestaltung a Essen in Germania, specializzandosi in fotogiornalismo e iniziando subito dopo a lavorare come fotoreporter indipendente. Dal 1974 vive e lavora in Italia. Ha collaborato con le più importanti testate in lingua tedesca, svedese e danese. Ha pubblicato diverse libri. Alcune sue fotografie fanno parte delle collezioni permanenti dei musei e  di privati italiani, tedeschi, svizzeri, nordamericani e ungheresi.

Víctor Sokolowicz è un fotografo nato a Buenos Aires che vive da molti anni a Roma. I suoi reportage dall’Italia vengono pubblicati dal Clarín argentino, dalle principali testate brasiliane e da agenzie stampa internazionali. Il suo obiettivo è puntato sui diversi aspetti della vita italiana che suscitano interesse all’estero.

Eric Vandeville, nato in Francia nel 1958, è fotoreporter dal 1986. Dopo essere stato corrispondente dell’Agenzia Gamma in America Latina e in seguito in Spagna, dal 1998 esercita la sua professione a Roma. In tutti questi anni nella Città Eterna ha potuto puntare l’obiettivo della sua macchina fotografica sui luoghi più segreti della Santa Sede. I suoi reportage sono stati pubblicati dalle più grandi riviste di tutto il mondo, quali Paris Match, Time Magazine, Le Figaro Magazine, Stern, El Mundo. È l’autore di un libro sui retroscena del Vaticano pubblicato in Francia e in Germania, 'Splendeurs et Mystères du Vatican' (“Splendori e Misteri del Vaticano”).

Francesco Zizola, nato a Roma nel 1962, ha fotografato le principali crisi e conflitti che si sono succeduti nel mondo negli ultimi 25 anni. Un forte impegno etico e una personale cifra stilistica caratterizzano la sua produzione fotografica. I suoi progetti e gli assignment per numerose testate italiane e internazionali lo hanno portato in tutto il mondo, dandogli l'occasione di ritrarre crisi umanitarie spesso rimaste ai margini della notizia. Francesco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui nove World Press Photo e quattro Picture of the Year International. Sette sono i libri che ha pubblicato, tra cui il recente "Uno sguardo inadeguato" (2013). Nel 2003, Henri Cartier Bresson include una sua fotografia di Francesco tra le sue 100 preferite. Da questa collezione nasce una mostra, 'Les Choix d'Henri Cartier Bresson' e un libro. Nel 2007 insieme a un gruppo di colleghi, fonda l'agenzia NOOR, la cui sede è ad Amsterdam. Nel 2008 è tra i fondatori del 10b Photography di Roma, un centro polifunzionale dedicato alla fotografia professionale. E' stato membro della giuria del World Press Photo per l'edizione 2014. 

Hanno contribuito alla Mostra anche i fotoreporter Grzegorz Galazka e Luciana Zigiotti.

Altri Fotografi:

Wolfgang Achtner, statunitense, fa fotografie da “freelance“ dal 1981.

Baris Seckin è nato ad Ankara 1987, ha iniziato la sua carriera giornalistica presso L’Anadolu Agency come corrispondente dello sport. Nel 2010 ha frequentato un programma di Master in Comunicazione del Patrimonio Culturale all’Università degli Studi di Firenze. Dal 2011, Seckin è l’inviato per L’Anadolu Agency a Roma e in Vaticano. 

 

Jesper Storgaard è un fotografo e giornalista danese. Spesso fa le fotografie per gli articoli che scrive sulla enogastronomia, sui viaggi e per le interviste. Ultimamente si è appassionato alla “street photography” e alla ritrattistica. Le sue immagini sono state pubblicate da molte riviste e quotidiani in vari paesi.

Agenzie Giornalistiche:

AFP – Agence France Presse, fondata 1835, è l’agenzia di notizie internazionale con la storia più lunga. Dalla sua rete internazionale, manda ogni giorno in rete 3200 articoli, 2500 foto, 100 grafici e 150 video. Le foto AFP della Mostra sono di Gabriel Bouys.

AP – Associated Press, fondato nel 1846, per portare a New York notizie dall’allora guerra civile in Messico a New York. AP è stata la prima agenzia a portare molte notizie su eventi di portata storica, dall’uccisione di Abraham Lincoln, alla caduta dello Shah dell’Iran o la morte di Papa Giovanni Paolo II. Oggi diffonde notizie, foto e film a più di 8500 clienti in 120 Paesi, con una rete globale di 240 uffici. Tramite i suoi clienti raggiunge ogni giorno un miliardo di persone.

Le foto AP della Mostra sono di:

Domenico Stinellis, ha diretto la fornitura di foto dall’Italia, dal Vaticano e Malta, per l’agenzia AP dal 2006. Dal 1990 a Roma, e dal 1994 come fotografo per AP. 

Le sue foto sono state pubblicate sono state pubblicate in tanti media, tra i quali Time, Newsweek, Life, Stern, National Geographic, New York Times, Washington Post e tanti altri. Diplomato in lingua e cultura giapponese.

Antonio Calanni, 47 anni, nato a Stresa, ha cominciato di lavorare come fotografo per “Il Giorno” a Milano. Ha lavorato per diverse agenzia prima di arrivare ad AP nel 1996. Dal 2005 lavora esclusivamente per AP, coprendo soprattutto moda e sport. Ha seguito diversi Mondiali di Calcio.

Alessandra Tarantino ha studiato scienze politiche e fotografia. Dopo un inizio di carriera all’Università è approdata a Zetema, agenzia che si occupa di cultura del Comune di Roma. Dal 2005 sta con AP a Roma, seguendo le principali notizie, come tre Papi, il terremoto dell’Aquila o il disastro della Costa Concordia.

Reuters fa parte del Gruppo Thomson Reuters con Sede a New York. Già prima dell’acquisto da parte del gruppo di media canadese Thomson nell’anno 2008, Reuters si considerava l’agenzia di notizie più grande del Mondo. Fondata nel 1850, ha sviluppata una propria rete satellitare per la distribuzione dei contenuti a 20 milioni di clienti. Il Gruppo Thomson Reuters oggi è presente in 140 Paesi con notiziari in 19 lingue. Con 60.000 dipendenti, nel 2014 ha raggiunto un fatturato di 12,6 miliardi di dollari.

 

fotoreporter che esponogono nella mostra. Lo abbiamo anche scritto sul nostro giornale "Stampa Estera", ecco l'articolo!

  

Foto: Giuseppe Lami/Ansa

Laura Boldrini con il Presidente della Stampa Estera in Italia Tobias Piller

Laura Boldrini guarda la mostra insieme al Presidente della Stampa Estera Tobias Piller e il perché della mostra. Qui alcune risposte che abbiamo anche pubblicato sul giornale della Stampa Estera, uscito in occasione della mostra

Perché e a cosa serve all’Italia una Stampa Estera?

In quale modo e in quali occasioni, l’Italia è presente nell’immaginario del Mondo e nell’opinione pubblica internazionale?

Ci sono le esportazioni, quasi 400 miliardi di euro all’anno. Il turismo conta circa 50 milioni di visitatori all’anno. L’Italia cerca di essere protagonista nel mondo della cultura. In politica europea ed estera, i governi italiani cercano di convincere tanti partner stranieri a investire qui, anche per finanziare il suo debito. Nel mondo della finanza, il Paese non solo vuole avere e mantenere un ruolo di peso sullo scenario internazionale, ma deve anche convincere, per trovare investitori.

Quali sono le esigenze di attualità, che portano l’Italia ad impegnarsi nella comunicazione verso l’estero?

Tra poco aprirà la Esposizione Mondiale, l’Expo di Milano, che cercherà di attirare milioni di visitatori dall’estero fino all’ottobre 2015. Nello stesso periodo, sta partendo anche la promozione dell’immagine di Roma che si  candida a ospitare i giochi olimpici 2024. Dal novembre 2015, Roma punta ad attirare milioni di pellegrini che arriveranno per un Anno Santo straordinario.

A cosa serve l’Associazione della Stampa Estera?

Questa associazione organizza e mette insieme i corrispondenti dei media esteri (circa 360 a Roma, 90 a Milano). In questo modo, si offre una sponda per istituzioni, personaggi, protagonisti della politica, quando vogliono comunicare verso l’estero. Nello stesso momento, la Stampa Estera è una istituzione che aiuta a spiegare le esigenze giornalistiche dei corrispondenti esteri. L’Associazione organizza incontri con i protagonisti della vita pubblica italiana quando questo Paese è al centro dell’attualità. Per esempio è quanto avvenuto, molto a breve termine, con il Ministro dell’Economia durante la crisi dello spread italiano per permettere ai governi di dare risposte e replicare alle speculazioni sui mercati. La Stampa Estera comunque accende ogni giorno i suoi fari sull’Italia.

Per i nuovi corrispondenti stranieri, appena arrivati in questo Paese, che devono ancora orientarsi in Italia e trovare al più presto il modo per lavorare in modo proficuo, l’Associazione della Stampa Estera facilita l’inserimento nei meccanismi dell’informazione, facendo da tramite collettivo con le istituzioni italiane. E così rappresenta un punto stabile per il lavoro giornalistico dei corrispondenti e delle testate, al di là dei diversi governi e delle circostanze che cambiano spesso e velocemente.

In generale, per la vita pubblica italiana, La Stampa Estera rappresenta la continuità di un gruppo di corrispondenti stabili, che conoscono il Paese e offrono una copertura giornalistica affidabile, competente e che garantisce una lettura attenta degli eventi italiani. Così questa associazione di professionisti dell’informazione mette al riparo l’Italia da possibili rappresentazioni di inviati che arrivano per brevi periodi e talvolta offrono una lettura dei fatti nazionali frettolosa e stereotipata.

Come viene sostenuta la Stampa Estera dallo Stato Italiano?

Lo Stato italiano mette a disposizione della Stampa Estera uno stabile e rispettivi servizi, con sale conferenze e postazioni di lavoro, e personale qualificato che gestisce questa sede. Inoltre dallo Stato italiano sono garantiti i collegamenti con il circuito delle agenzie di stampa italiane e qualche postazione di computer. La Stampa Estera affronta con mezzi propri l’onere di organizzazione di conferenze ed eventi, e gran parte delle spese quotidiane, dall’acquisto dei giornali, fino all’allaccio di internet. La Stampa Estera, negli ultimi anni, è stata sostenuta da autorevoli sponsor per gli arredi ed impianti interni della Sede. Così, questa Sede è diventata biglietto di visita del “Made in Italy”.

Perché avere una Sede per la Stampa Estera?

La Sede della Stampa Estera, con sale per conferenze, è da decenni un accreditato punto d’incontro con i giornalisti e con gli interlocutori italiani: numerosi eventi di attualità hanno come “teatro naturale” la sede della Stampa Estera. Del resto, dal punto di vista dei corrispondenti esteri, senza un luogo affermato, riconoscibile e stabile sarebbe quasi sempre un problema organizzare incontri: i corrispondenti devono coprire l’Italia da soli, senza molti mezzi e la sede dell’associazione rende possibile la selezione di appuntamenti e temi per facilitare il lavoro di racconto e promozione della vita italiana.

Una Sede aiuta, ancora di più nei tempi di crisi dei media, ad avere più corrispondenti in Italia, a Roma (o Milano). La sede offre servizi essenziali per i giornalisti che raccontano l’Italia, a qualcuno di loro anche permette una semplice postazione di lavoro, può servire a favorire professionalmente i free lance e garantisce condizioni di lavoro a giornalisti corrispondenti di media secondari di grandi paesi o corrispondenti di piccoli paesi. Senza una Sede della Stampa Estera ci sarebbe il rischio di vedere drasticamente ridotto il numero dei corrispondenti presenti in Italia, a danno della varietà della comunicazione sulla realtà italiana nel Mondo.

Avere una Sede centrale, nel quadrato della politica italiana, offre alla stampa internazionale un punto di appoggio e di vantaggio per giornalisti stranieri che seguono l’attualità nel centro della capitale. Inoltre offre anche la possibilità di essere un punto di riferimento per gli incontri diretti e condivisi con rappresentanti delle istituzioni italiane, senza coprire grandi distanze e senza frammentare le occasioni di confronto. Senza una Sede centrale, del resto, istituzioni e protagonisti della vita pubblica italiani rischiano di non avere contatti diretti con molti corrispondenti e media di ogni angolo del mondo.

Perché è importante per l’Italia tenere aperta questa “finestra”?  

La Stampa Estera è un investimento per la comunicazione dell’Italia in tutto il Mondo. Garantire alla Stampa Estera una Sede centrale, con sale conferenze, postazioni di lavoro per giornalisti internazionali è un piccolo investimento di civiltà che entra a far parte e qualifica il principio della libertà di informazione nel Paese ma garantisce all’Italia la certezza di poter contare su una informazione libera, indipendente ma anche di mantenere un legame forte e affidabile con le opinioni pubbliche internazionali.

Foto: Victor Sokolowicz

Il giornale della Stampa Estera pubblicato in occasione della mostra Camera con Vista

Il giornale della Stampa Estera pubblicato in occasione della mostra "Camera con Vista". Nelle varie sezioni dei news trovate i testi pubblicati sul giornale che spiegano ancora meglio "Il mito" dei corrispondenti stranieri. 

Mito nel Mondo

Sono più di 5300 giornalisti di media esteri che sono passati nell’Associazione della Stampa Estera in 103 anni. Hanno elogiato i tesori monumentali ed ambientali dell’Italia, come i protagonisti della vita culturale. Presentato i suoi prodotti di successo e gli imprenditori. Descritto i riti della politica ed i suoi protagonisti. Rappresentato i momenti bui della storia italiana, e le sfaccettature della malavita. Raccontando da sempre un Paese unico. Hanno portato il Mito dell’Italia in tutto il Mondo.

17.04.2015 Presentazione della nuova illuminazione dei Fori Imperiali con il Sindaco di Rom Ignazio Marino e il direttore cinematografico Vittorio Storaro

Il Sindaco di Roma ed il Maestro Vittorio Storaro, direttore cinematografico e vincitore 3 Oscar, hanno illustrato in una conferenza il progetto della nuova illuminazione dei Fori Imperiali di Roma. Con loro erano anche l'architetto Francesca Storaro, l'assessore alla Cultura Giovanna Marinelli e l'assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture, Manutenzione del Decoro Urbano, Protezione Civile e Progetti Speciali Maurizio Pucci. 

15.04.2015 Conferenza Stampa con Piero Galli, Direttore Generale per gli Eventi dell'Expo

Il nostro Presidente Tobias Piller ha ricevuto il Direttore Eventi dell'Expo, Piero Galli, che ha illustrato l'area, contenuti e eventi dell'Expo di Milano e  ha risposto alle tante domande dei colleghi. 

Foto: Constanze Reuscher

15.04.2015 Incontro con il Presidente della Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone

Abbiamo incontrato in sede il Presidente della Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) Raffaele Cantone. Ci ha parlato sia del fenomeno della corruzione in Italia e nel mondo sia delle misure e inziative dell'Anac e della legge anticorruzione del Governo. 

Foto: Gianfranco NItti

14.042015 Presentazione del Cluster Biomediterraneo dell'Expo

E stato presentato il Cluster Biomediterraneo dell'Expo alla Stampa Estera. Questa area dedicata alla biodiversità  di agricolture e mare del mare mediterraneo è uno dei progetti oltre ai Padiglioni delle Nazione dedicato al tema "Nutrire il pianeta".   Sono intervenuti l'assessore alla Agricoltura della Regione Sicilia, Nino Caleca, il Direttore Generale della regione responsabile per la Pesca, Dario Cartabellotta, il Direttore Generale del Ministero dell'Agricoltura, Luca Bianchi. 

Foto: Alfredo Tesio

13 aprile 2015: Incontro con il Governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, insieme ai due testimoni di Mafia Piera Aiello e Giuseppe Carini

Il Governatore della Regione Sicilia ha incontrato i colleghi corrispondenti insieme a due testimoni di Mafia Piera. Hanno parlato della loro vita sotto minaccia per aver denunciato la Mafia e il Governatroe ha presentato la sua decisione di impiegare loro alla Regione Siciliana.  

Foto: Chris Warde-Jones

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