Stampa Estera Italia

Arte e Cultura

La consigliere, Carmen del Vando Blanco, ha ricevuto di nuovo l'incarico di Mostre e Cultura.

Quindi, organizza delle visite guidate (generalmente dai propri curatori o dai direttori del museo che le ospita) delle mostre appena inaugurate, puntando su quelle di maggior interesse per la stampa internazionale; nonché dei siti archeologici o istituzionali di speciale contenuto storico-culturale, legato alla più rilevante attualità.

José Ramón Dosal Noriega incontro alla Stampa Estera

José Ramón Dosal Noriega, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma e Consigliere della Fondazione Cinema per Roma, attivo nell’Auditorium Parco della Musica dal 2015, ha incontrato i soci per parlare del lavoro svolto e del suo programma per il 2018.

Foto: Chrise Warde-Jones

‘VOGLIA D’ITALIA’

Edith Gabrielli, direttrice del Polo Museale del Lazio, ha invitato i soci alla mostra ‘Voglia d’Italia'. Il collezionismo internazionale nella Roma del Vittoriano’ articolata in due storiche sedi.

La mostra, che è stata presentata dalla direttrice Gabrielli e dal curatore, lo storico dell’Arte Emanuele Pellegrini, dimostra al pubblico, per la prima volta, la sorprendente raccolta che i coniugi statunitensi, George Washington Wurts ed Henrietta Tower, misero insieme fra i secoli XIX e XX e donarono poi allo Stato Italiano.

Ai Wurts e alla loro raccolta è dedicata la sezione allestita a Palazzo Venezia, mentre il contesto in cui fiorì la passione dei coniugi per il collezionismo è ricreato nelle spettacolari Gallerie Sacconi del Vittoriano, degli spazi nel ventre del monumento, nascosti per molti anni e ora aperti al pubblico dopo il loro restauro.

Foto: Mario Osorio Beristain

VISITA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

Un gruppo di corrispondenti ha visitato il parco archeologico di Pompei in occasione della riapertura di tre nuove domus di recente restauro: la Domus e Botteghe, la Casa del Triclinio all'aperto e la Casa del Larario Fiorito.

La foto è stata scattata ai piedi del Vesuvio col direttore generale del Parco, al centro, Massimo Osanna, durante la visita.

Foto: Esma Cakir

VISITA GUIDATA AL COMPLESSO DI SAN SALVATORE IN LAURO, UN GIOIELLO DA SCOPRIRE

Il Segretario Generale del Pio Sodalizio dei Piceni ha invitato i soci alla visita del Complesso di San Salvatore in Lauro, sede della raffinata mostra in corso ‘Clemente XI, collezionista e mecenate’, che sarà guidata dal suo curatore, Claudio Maggini: il cardinale Giovanni Francesco Albani, urbinate, di famiglia facoltosa, salito al soglio pontificio nel 1700 con il nome di Clemente XI, prima e durante il suo pontificato, rivela un considerevole gusto estetico e collezionistico. E considerevoli sono le opere firmate dagli artisti che fecero parte dell’entourage del Pontefice, ben esposto in questo appuntamento.

Mentre sarà Alfredo Lorenzoni, il Segretario Generale, colui che ci condurrà nei Musei di San Salvatore In Lauro, che ospitano le donazioni e gallerie permanenti di Emilio Greco e Umberto Mastroianni,  grandi scultori del Novecento, con cui i Musei hanno instaurato un duraturo dialogo proprio nell’ex collegio dei marchigiani a Roma. Questi due artisti di fama internazionale hanno qui dimora stabile essendovi, oltread alcune delle loro opere perennemente esposte, anche la sede dei due organismi deputati allo studio della loro attività artistica.

La Chiesa del Complesso di San Salvatore in Lauro è documentata dal 1177 e a seguito dell’incendio del 1591, si iniziò la ricostruzione, su progetto di Ottaviano Nonni, detto il Mascherino.

Gli spazi dell’ex convento hanno ospitato un collegio per studenti marchigiani, una caserma durante la Repubblica Romana,  la scuola nazionale di scherma durante l’occupazione francese, studi di artisti e oggi L’Archivio Emilio Greco e il Museo Mastroianni.

VISITA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA

VISITA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA, DOPO LA CONCLUSIONE DEL RESTAURO DEGLI EDIFICI LUNGO IL DECUMANO

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica hanno invitato un gruppo di corrispondenti alla visita guidata di questa città millenaria, che sarà condotta dal direttore, Mariarosaria Barbera, e dagli archeologi che hanno coordinato il lavoro, fra cui Cinzia Morelli e Paola Germoni. Dal IV secolo a.C. fino all’inizio del V d.C., Ostia ha visto convivere pacificamente italici, romani, spagnoli, africani, asiatici, mediorientali ed ebrei, i cui culti venivano praticati gomito a gomito:la sinagoga (tra le più antiche d’Europa), i mitrei (una quindicina) e le aule paleocristiane sorgono a breve distanza nell’antica Ostia, segno di una esemplare tolleranza.

La città conservata è enorme, più grande di Pompei: 36 ettari di architetture romane inserite in un parco di circa 85 ettari. Da ricordare che una considerevole parte di questa area non è ancora stata scavata per mancanza di risorse -ma forse con l’aiuto della stampa e grazie alle norme che assicurano notevoli vantaggi fiscali- si faranno avanti degli sponsor attirati dalla suggestiva missione di continuare gli scavi e far riemergere parti di una città storicamente così prestigiosa.

Foto: Tatiana Covor

“ARTISTI ALL’OPERA”

Zétema Progetto Cultura ha invitato i soci alla visita del Teatro dell’Opera e di seguito alla mostra "Artisti all’Opera". Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge (1880-2017)’, aperta a Palazzo Braschi.

Il Teatro dell’Opera si racconta attraverso l’infinita bellezza dei suoi allestimenti, frutti del lavoro intrecciato di alcune tra le più grandi figure dell’Arte del ‘900.

Infatti, dal 1928, quando il Comune di Roma acquisì il Teatro Costanzi, assegnando il nome attuale, il dialogo con gli artisti si fece sempre più fertile: Casorati, De Pisis, Prampolini, fra gli altri. 

Poi, durante l’eccezionale fermento degli anni sessanta, gli artisti si avvicenderanno freneticamente: da Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Alexander Calder, seguiti nei decenni successivi da Alberto Burri, Mario Ceroli, Arnaldo Pomodoro, Willian Kentridge o gli stilisti che hanno prestato il loro lavoro alla messinscena come Armani, Valentino, Balestra, Ungaro… insieme alla storia dell’Opera Lirica, costellata di grandi registi come Luchino visconti, Luca Ronconi, Bob Wilson, Emma Dante, Terry Gillian, Werner Herzog, Sofia Coppola. Ammireremo pezzi di inestimabile valore come Il sipario lungo 15 metri dipinto da de Chirico per un ‘Otello’ rossiniano.

Mangasia: Wonderlands of Asian Comics

L’azienda Speciale Palaexpo ha invitato i corrispondenti alla visita guidata di ‘Mangasia’, arrivata a Roma in anteprima mondiale, che presenta un’importante e ampia selezione di 281 tavole originali e 200 volumi di fumetti asiatici , molti dei quali esposti di rado fuori dai loro paesi d’origine.

Curata da Paul Gravett e da un team di oltre venti esperti, la mostra, inoltre, si concentra sul processo creativo che sottende alla produzione di un fumetto, offrendo in visione le sceneggiature, gli schizzi e i layout delle pagine finite.

Sei percorsi tematici confrontano le diverse combinazioni di folclore, passato e audaci sperimentazioni su cui si basano i fumetti di questa vasta regione, che coprono due secoli di storia del fumetto.

Foto: Mario Osorio Beristain

HOKUSAI’ AL MUSEO DELL’ARA PACIS

HOKUSAI’ AL MUSEO DELL’ARA PACIS

Zétema Progetto Cultura ha invitato un gruppo di corrispondenti alla visita guidata della mostra ‘Hokusai. Sulle orme del maestro’, aperta da poco al Museo dell’Ara Pacis.

La curatrice Rossella Menegazzo (seconda da destra) ha fatto scoprire questo grande artista ai colleghi giornalisti.L’opera di Katsushika Hokusai (1760-1849), maestro indiscusso delle “immagini del Mondo Fluttuante” (ukiyoe) è vastissima, con grande diffusione nel tempo grazie ai numerosi seguaci. Infatti, le riproduzioni delle sue opere ebbero una grande  influenza sugli artisti di Parigi come Manet, Toulouse Lautrec,  Van Gogh e Monet, protagonisti del movimento ‘Japonisme’.

Foto: Alicia Romay

PICASSO TRA CUBISMO E CLASSICISMO: 1915-1925

Le Scuderie del Quirinale hanno invitato un gruppo di corrispondenti alla visita guidata della mostra PICASSO TRA CUBISMO E CLASSICISMO: 1915-1925 che raccoglie più di cento capolavori tra tele, gouaches e disegni oltre a fotografie, lettere autografe e altri pregiati documenti, selezionati dal curatore Olivier Berggruen con Anunciata von Liechtenstein.

“E’ un’esposizione a cui si lavora dal 2015 e che si presenta come una delle più importanti mostre mai dedicate in Italia a Picasso” sottolinea Mario De Simoni, Presidente e Amm. Delegato di Ales spa.

Infatti, si possono vedere delle opere uniche provenienti da Europa, Stati Uniti, Giappone e grazie a 38 prestatori come il Musée Picasso, Centre Pompidou, Tate, Moma, Guggenheim di New York, Museum Berggruen di Berlino, Museu Picasso di Barcellona e Thyssen di Madrid, per citarne alcuni.

ARCIMBOLDO A PALAZZO BARBERINI

Un gruppo di corrispondenti ha partecipato alla visita guidata della mostra Arcimboldo a Palazzo Barberini, accompagnato dalla sua curatrice Sylvia Ferino-Pagden, una delle maggiori studiose di Arcimboldo e già direttore del Museo Kunsthistorisches di Vienna.

Così, per la prima volta nella capitale, sarà possibile ammirare una ventina di capolavori autografi, disegni e dipinti di Giuseppe Arcimboldi (Milano 1526-1593), noto come Arcimboldo, celebre per le sue “teste composte” di frutti e fiori.

Si tratta di un’occasione eccezionale per la qualità e per la difficoltà di ottenere i prestiti concessi delle sue opere.

Foto: Alicia Romay

ORIENTE INCONTRA OCCIDENTE

VISITA GUIDATA MOSTRA ‘ORIENTE INCONTRA OCCIDENTE’

Mondo Mostre ha invitato un gruppo di soci alla visita della mostra ‘Oriente incontra Occidente. La Via della Seta Marittima dal XIII al XVII secolo’,

aperta recentemente a Palazzo Venezia, che è stata spiegata da Carolina Pozzi, Project Manager della mostra.

VISITA GUIDATA DI “PARADE” A PALAZZO BARBERINI

La direzione di Palazzo Barberini ha invitato la Stampa Estera alla visita di Parade, l’immensa tela di Pablo Picasso, realizzata come sipario per il balletto ideato da Jean Cocteau.

Michele Di Monte, curatore e vicedirettore del Museo ha accompagnato i corrispondenti.

A causa delle sue monumentali dimensioni, ‘Parade’ conservata al Centre Pompidou di Parigi, è stata esposta solo in rare occasioni, la cui idea fu concepita da Picasso proprio a Roma, durante un viaggio in Italia con Cocteau.

Questo sito web usa i cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Per maggior informazioniclicca qui.